Guerra in Ucraina: distrutto l’antico Monastero di San Giorgio

Monastero di San Giorgio della Santa Dormizione di Svyatogorsk

Un missile russo ha centrato il Monastero di San Giorgio della Santa Dormizione di Svyatogorsk (Ucraina orientale)

L’agenzia di stampa di Kiev, Ukrinform, ha comunicato la recente distruzione del Monastero di San Giorgio della Santa Dormizione di Svyatogorsk (Doneck). Il santo luogo è stato colpito da un missile russo, forse a causa della sua vicinanza al Severskij Donec, affluente del possente Don

Le guerre, purtroppo, hanno sempre avuto profonde ripercussioni su questa laura appartenente al Patriarcato di Mosca, come durante la II Guerra Mondiale, quando fu parzialmente danneggiata dai nazisti (per poi essere parzialmente ricostruita al termine del conflitto).

La laura nelle chiese orientali

Per laura (o lavra) si intende un insediamento monastico di piccole dimensioni, di solito in grotte, con un refettorio e una chiesa al centro. La parola ha origini greche e si può tradurre come gola, cammino stretto. Questa struttura della vita monastica, ancora presente nelle chiese orientali, è una sorta di via di mezzo tra i cenobi, dove tutta la vita dei monaci è in comune, e gli eremi, dove non sono previsti momenti di vita in comune. 

Monastero di San Giorgio

Tra gli inizi del XVI secolo, quando il Monastero di San Giorgio inizia ad apparire in documenti, e la fine del XVII secolo, la laura è legata alle guerre contro i tatari di Crimea e i loro alleati ottomani. Tanto da essere dotato di cinte murarie ed essere definita, in un testo del 1526, come “sentinella contro i tatari di Crimea“.

Con la Campagna d’Azov (1695-1696) la Crimea fu definitivamente assoggettata provocando una perdita di importanza per il monastero. 

I suoi cunicoli e sottopassaggi hanno per secoli costituito un rifugio sicuro per gli abitanti del luogo. 

Durante l’attacco russo in Ucraina, il monastero è stato utilizzato come rifugio per gli sfollati dalle zone di guerra.