Guerra in Ucraina: Russia recluta 800 soldati di Hezbollah

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Mosca sta ingaggiando diversi appartenenti alla milizia sciita libanese Hezbollah per combattere in Ucraina

Negli ultimi giorni è trapelata la notizia dell’arrivo, in Ucraina, di 800 soldati libanesi provenienti da Hezbollah (in italiano, Partito di Dio), milizia e partito politico sciita libanese fortemente filo-russo in politica estera. 

Il conflitto in Ucraina, infatti, si sta sempre più trasformando in una guerra di carattere internazionale. Zelensky ha voluto fortemente la costituzione di Brigate Internazionali da affiancare alle Forze Armate Ucraine (i bielorussi democratici sono in prima fila come truppe combattenti). 

Putin sta utilizzando truppe straniere soprattutto dalle zone del Medio Oriente dove è più forte la presenza militare e diplomatica russa. In un primo momento sono stati fatti affluire nel Donbass mercenari siriani che hanno combattuto per il Presidente Bashar Hafiz al-Asad nella Guerra Civile Siriana (ancora in corso). 

La scelta di contattare anche Hezbollah è dovuta alle peculiari capacità combattive di questi miliziani che consente loro di poter combattere più efficacemente in contesti urbani e di guerriglia dove i soldati russi rendono meno rispetto al classico teatro di battaglia, in campo aperto.

Non si deve dimenticare, infine, che dagli anni ‘80 in poi, Hezbollah ha acquisito un’esperienza combattiva senza pari a causa del conflitto, ad intermittenza, con Israele e con altri gruppi armati libanesi. 

La paga per questi mercenari dovrebbe essere di 1500 dollari mensili a persona