Guerra Ucraina: Unesco lancia un programma di aiuti per le artiste ucraine

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Il nuovo programma Unesco, in collaborazione con la ONG “Perpetuum Mobile”, servirà ad aiutare le artiste ucraine in esilio

L’Unesco (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization), a causa del prolungamento della guerra in Ucraina, ha deciso di aiutare il mondo della Cultura e dell’Arte del paese del Mar Nero con diverse iniziative. 

La situazione a Kiev, infatti, sta comportando sia il pericolo della distruzione di collezioni e luoghi d’arte, sia l’impossibilità per gli artisti ucraini di ricevere i fondi necessari per poter proseguire con i propri lavori.

L’ultimo progetto di aiuti, in ordine temporale, riguarda le artiste ucraine fuggite dagli orrori di questo conflitto che non vede ancora una fine.

Gli aiuti da parte dell’Unesco alle artiste ucraine

L’Organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa dell’Arte e della Cultura ha deciso di sostenere le artiste in fuga e i loro figli, in collaborazione con la ONG “Perpetuum Mobile”, che ha lanciato il portale Artists at Risk. Su questo sito cooperano diverse istituzioni culturali di più di 15 paesi da tutto il mondo. 

Come riportato sul sito dell’Unesco: 

Le artiste in questione saranno supportate per un minimo di tre mesi da un’istituzione culturale nel paese ospitante. Saranno assistite con i figli in residenze per artisti e beneficeranno di supporto in termini di networking, visibilità e ideazione di nuovi progetti culturali. L’obiettivo di questo piano è di dare loro tutti i mezzi per essere autonomi al termine del periodo di accoglienza, sia che decidano di tornare a vivere in Ucraina sia che decidano di integrarsi definitivamente nel Paese ospitante”. 

Un ambizioso progetto per il quale sono stati stanziati 140.000 dollari, grazie ai quali saranno aiutati una trentina di artiste rifugiate e i loro figli.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.

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