Van Gogh: autoritratto scoperto nel 2022 in Scozia sul retro di una tela

Van Gogh

Il nuovo autoritratto di Van Gogh verrà presentato in una mostra in Scozia dal titolo “A taste for Impressionism”

Vincent van Gogh è stato tra i pittori più importanti della seconda metà dell’800. Una scoperta incredibile, avvenuta per caso, ha consentito di scoprire un suo autoritratto rinvenuto sul retro della sua tela “Testa di contadina“. Il dipinto è conservato nella National Gallery of Scotland, dove è custodito dal 1960, anno nel quale è stato donato (con altre opere) da un avvocato di Edimburgo

Come è stato scoperto l’autoritratto di Van Gogh?

L’utilizzo dei raggi X ha consentito di scoprire un ritratto sconosciuto di Van Gogh, che potrà essere ammirato nella mostra “A taste for Impressionism” visitabile dal 30 luglio al 13 novembre alla Royal Academy a Edimburgo.

L’artista olandese era solito riutilizzare il retro dei dipinti per risparmiare sui costi. In questo nuovo autoritratto è ancora visibile l’orecchio sinistro che il pittore si sarebbe tagliato soltanto nel 1888. 

Genesi dell’opera

Vincent Van Gogh visse a Nuenen, nel Brabante, con i suoi genitori dal dicembre 1883 al novembre 1885. Voleva vivere appartato per riprendersi dalla sfortunata relazione con Sien, una prostituta trentenne, alcolizzata e butterata dal vaiolo il cui vero nome era Christine Clasina Maria Hoornik. 

In questo piccolo centro rurale, il pittore riuscì a dipingere circa 200 tra disegni, acquarelli e dipinti grazie al supporto dei genitori che decisero di assecondare la vena artistica di questo melanconico figlio. Molti soggetti sono contadini e abitanti del luogo, tra i quali la donna raffigurata sulla tela alla National Gallery. 

L’autoritratto, invece, è di una fase più tarda, quando Van Gogh risiedeva, in cerca di fortuna, a Parigi. 

Dopo questa incredibile scoperta, si potrebbe anche tentare di rimuovere la colla, separando così le due opere senza provocare danni. 

Ambasciator