“Van Gogh: The Immersive Experience” arriva a Napoli

Van Gogh e la mostra a San Potito

Tra gennaio e aprile 2023 è possibile visitare nella chiesa partenopea di San Potito la mostra “Van Gogh: the Immersive Experience”

La mostra internazionale “Van Gogh: the Immersive Experience” ha ottenuto un successo enorme in molti paesi, dagli USA ad Israele alla Cina, dalla Gran Bretagna al Belgio. Da ieri, 2 gennaio, è possibile visitarla a Napoli, presso la splendida chiesa di San Potito

La mostra, che chiuderà domenica 30 aprile, è stata concepita e realizzata per far immergere totalmente il visitatore nel mondo e nelle opere del più celebre pittore post-impressionista olandese. 

Una visita immersiva
Una visita immersiva

L’esperienza immersiva proposta da Exhibition Hub

Vincent Willem van Gogh non smette di affascinare Napoli e i napoletani.  Nel 2022, infatti, Palazzo Fondi ha ospitato la mostra “Van Gogh Multimedia e La Stanza Segreta”. Questa nuova esposizione, invece, è stata realizzata dalla società belga Exhibition Hub, che dal 2015 ha avvicinato milioni di turisti all’Arte grazie alle nuove tecnologie. 

Più di 70 mostre organizzate da Exhibition Hub hanno girato il mondo: a Napoli, ad esempio, è stata già mostrata “Claude Monet: the Immersive Experience”. 

La società con sede a Bruxelles punta, ormai da anni, su esperienze immersive, come ad esempio le mostre itineranti di arte digitale, dove sono animate le opere più celebri dei grandi artisti del Passato.  

Le mostre, come riportato sul loro sito, offrono “uno spettacolare spettacolo di luci e musica a 360° e un’esperienza di realtà virtuale unica”.

“Van Gogh: The Immersive Experience” 

La particolarità di queste esposizioni itineranti è che sono site-specific, sono pensati come interventi da inserire in un luogo ben preciso. Il visitatore, pertanto, non vedrà mai due mostre identiche perché ogni volta queste ultime si “fondono” con il luogo che le ospita.   

“Van Gogh: The Immersive Experience” è suddivisa in diverse sale, la più importante delle quali è una stanza, che consente un’esperienza immersiva a 360°. 

Su una superficie di ben 1000 metri quadrati una sessantina di proiettori “animano” le pareti e il pavimento per far “entrare” i visitatori in 350 dipinti del grande artista olandese. Questa parte della mostra non ha un inizio o una fine, le immagini sono riprodotte, infatti, in loop.

I turisti possono scoprire molti aspetti, noti e meno noti, della biografia di questo pittore che tanto ha amato Parigi e la Francia, grazie a diversi pannelli informativi e a un documentario che, in pochi minuti, consente di conoscere le tecniche pittoriche preferite da Vincent Van Gogh. 

Un posto speciale per “La camera di Vincent ad Arles”

Una sala è stata adibita per ricostruire il capolavoro assoluto del genio olandese, “La camera di Vincent ad Arles”. Con questo nome sono noti tre quadri, dipinti dall’artista olandese tra il 1888 e il 1889. Sono attualmente conservati al Museo d’Orsay di Parigi, al Van Gogh Museum di Amsterdam e all’Art Institute of Chicago

I tre dipinti hanno per soggetto la camera da letto allestita dal pittore nella sua dimora francese ad Arles, una sorta di rifugio dove sperava di allestire un atelier di pittori avanguardisti.

Un visore VR (Virtual Reality) consente di vivere un giorno della vita di Vincent Van Gogh, guardare il mondo come faceva lui, grazie alle tracce lasciate dalle sue opere pittoriche e dalle sue lettere e scritti. Infine, grazie allo spazio “Colora e pubblica”, dove è possibile proporre personali ricostruzioni delle opere del genio olandese. 

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.

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