Il vandalismo nella Galleria Umberto I e la furia di Borrelli

Il nuovo atto di vandalismo nella Galleria Umberto I

È da qualche giorno che è apparsa su internet una foto che ritrae uno scempio avvenuto nella monumentale Galleria. Ad averla resa pubblica è stato il Consigliere Regionale Emilio Borrelli, indignato dall’intera faccenda. Di certo questo non è il primo atto di vandalismo riportato nella Galleria Umberto I, ma è probabilmente classificabile come il più disgustoso ed offensivo. Si tratta, infatti, di una scritta realizzata con escrementi -probabilmente umani- che punta ad insultare la popolazione femminile della città campana. Un gesto decisamente oltraggioso, disgustoso e misogino che va ad imbrattare un importante monumento, nonché attrazione turistica.

L’ira di Borrelli

Questo è il simbolo di una sconfitta, la dimostrazione che la gestione della Galleria Umberto non può essere portata avanti dall’Amministrazione pubblica.

Emilio Borrelli, Consigliere Regionale di Europa Verde

Il Consigliere Regionale Borrelli si è subito messo all’opera per denunciare l’accaduto. Non è la prima volta, dopotutto, che il consigliere si scaglia contro atti vandalici simili. Borrelli, infatti, ha già fatto sentire la sua voce a marzo, scagliandosi contro le scritte volgari ed offensive effettuate sui muri della Galleria. La sua iniziativa prevedeva la pulizia –a proprie spese– di suddetti muri, ma l’operazione è stata bloccata in quanto non autorizzata dal comune. Una situazione, questa, simile a quella della chiesa di Via Costantinopoli, che ha richiesto un iter di sei mesi per ottenere l’autorizzazione alla pulizia.
È da tempo che Borrelli domanda misure di sicurezza per prevenire atti vandalici e per preservare un monumento di tale peso storico. Tuttavia, le sue richieste sono sempre risultate vane e nessun altro pare dare importanza alla delicata faccenda.

L’intervento di Sciannimanica

Non è più possibile stare fermi a guardare il degrado dilagare nella nostra Napoli, l’impoverimento culturale che ha portato tanti marchi storici ad abbandonare la Galleria, ormai preda delle multinazionali.

Benedetta Sciannimanica, Consigliera del Sole che Ride della I Municipalità

Anche la Consigliera della I Municipalità Benedetta Sciannimanica è scesa in campo per denunciare l’accaduto. Secondo la Consigliera, con l’atto vandalico degli ultimi giorni si sarebbe toccato il fondo, ed è impossibile darle torto. Sciannimanica ha poi proposto diverse soluzioni: in primis, quella di far adottare il monumento ad un privato, considerando anche la possibilità di chiudere l’accesso al pubblico in determinati orari. Una soluzione di certo drastica, ma probabilmente la più efficace nella lotta contro lo scempio culturale. Un’altra delle ipotesi sarebbe quella di assegnare uno dei locali vuoti della galleria ad un comando di polizia che potrebbe sorvegliare al meglio la struttura. E c’è chi, addirittura, pensa di installare delle telecamere all’interno della Galleria.
Nessuno, però, si è ancora mosso in maniera pratica per tutelare la struttura, che si ritrova ancora una volta in situazioni vergognose. È una richiesta, questa, rivolta agli organi competenti della città di Napoli: bisogna agire per restituire dignità ad un pezzo di storia e della cultura della città partenopea.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.