Venerdì Santo: la Passione e la Crocifissione di Gesù

venerdì santo

Durante il Venerdì Santo, seconda giornata del triduo pasquale, si commemora la Passione e la Crocifissione di Gesù

Durante la seconda giornata del triduo pasquale, si celebra il Venerdì Santo, momento nel quale si ricorda la vicenda centrale della vita, e della morte, di Gesù Cristo: la Passione e la Crocifissione

Sono due momenti distinti e separati della liturgia cristiana: la Via Crucis e la morte sulla Croce del Salvatore, ricorrenze osservata con speciali pratiche e riti dai fedeli di molte confessioni cristiane.

Il digiuno o l’astinenza dalla carne nel Venerdì Santo

In questa speciale giornata, come accade nel Mercoledì delle Ceneri, si dovrebbe astenersi dal mangiare carne o, meglio ancora, digiunare. Il fedele, così facendo, compie un atto di penitenza per i peccati commessi e per commemorare il sacrificio che Gesù ha fatto donando la sua vita per espiare le colpe di tutti noi. 

La Passione

Le sofferenze di Cristo causate dalle varie fasi della sua condanna, così come narrato nei Vangeli, sono ricordate nella Via Crucis, processione devozionale che si svolge fuori, o dentro le chiese (di solito nel tardo pomeriggio). Le quattordici stazioni della Via Crucis (Via della Croce) ricostruiscono gli ultimi atti della vita terrena di Gesù, dalla condanna a morte al percorso verso il luogo dell’esecuzione fino alla sua morte sulla collina del Golgota

Quest’ultima deriva dall’aramaico gūlgūtā (cranio, teschio) e significa letteralmente “Luogo del Cranio”, perchè in questa collina, fuori dalle mura di Gerusalemme, si trova la sepoltura di Adamo. Il primo Uomo e il Figlio di Dio accumulati da questo luogo significativo. 

Secondo la storiografia moderna, la Via Crucis è da attribuire a San Francesco d’Assisi, come il Presepe, che ha voluto avvicinare i credenti alla sofferenza e al sacrificio patiti da Gesù con una rappresentazione visiva delle stazioni. 

Il Pontefice celebra il Venerdì Santo con una Via Crucis al Colosseo, luogo iconico della sofferenza patita dai primi cristiani.