A Venezia influencer, modelle e cantanti. Quale contributo al Festival?

Venezia influencer

Per la 78ª edizione della Mostra del cinema di Venezia influencer & co sfilano sul red carpet accanto agli interpreti dei film in (e fuori) concorso. Perché?

La 78ª Mostra del Cinema di Venezia giunge ormai al termine. Riecheggiano ancora nella nostra mente (e nei nostri feed di Instagram) tutti i momenti più iconici di questa edizione, primo tra tutti le sincere parole d’amore di Benigni alla moglie.

L’attenzione però, a discapito dello scopo reale dell’evento, è rivolta al defilè che accompagna l’entrata in sala per la proiezione dei film. La kermesse cinematografica passa così velocemente in secondo piano, quasi come se l’evento glamour superasse di gran lunga quello effettivo.

Da un lato abbiamo quindi una schiera di fotografi con teleobiettivi e lampi di luce a intermittenza. Dall’altro, lungo la passerella rossa, ci sono loro: i very important people.

Attori, registi e altri sfilano, posano e mettono in mostra non solo se stessi, ma anche il corredo appositamente concessogli dai brand.

Nella terza categoria rientrano infatti: influencer e fashion influencer, cantanti, modelle, tiktoker, celebrity di reality show, famous for being famous e chi più ne ha più ne metta.

L’occhio scettico, non informato o semplicemente invidioso che ancora non riesce a comprendere il potenziale mediatico e promozionale di queste neo-professioni, con il suo carico di odio quotidiano è pronto ad inveire contro la presenza per loro ingiustificata dei non-protagonisti del grande schermo ad eventi di tale calibro.

Perché ad esempio, al Lido di Venezia influencer quali Nilufar Addati (ex tronista di Uomini e Donne) o Luca Vezil (cognato della Ferragni), affiancano sul red carpet Penelope Cruz e Antonio BanderasIn che modo contribuiscono alla buona riuscita del Festival?

Noi siamo risaliti alle reali cause che muovono i diretti interessati, a calcare il tappeto rosso di uno degli eventi cinematografici più importanti al mondo.

Perché i brand scelgono gli influencer?

Una cosa è certa: l’influencer è oggi una realtà sempre più invadente

Non solo sono celebrity quasi di pari dignità dei divi veri e propri, ma godono di maggior consenso da parte del pubblico digitale, grazie alla loro peculiarità di essere delle self made person, nelle quali possiamo più facilmente immedesimarci.

Nella maggior parte dei casi partendo da zero, l’influencer è capace di creare un seguito sui social basato sul livello di empatia con i followers. Consumatore ancora prima che testimonial, solo grazie ai contenuti indipendenti per lo più basati sullo storytelling, riesce a influenzare le scelte degli altri, un ruolo che in modo molto più fittizio spetta(va) agli spot pubblicitari.

Sono quindi fondamentali per i brand, che fanno leva sul rapporto di vicinanza che gli influencer hanno instaurato con i propri seguaci, per raggiungere le nicchie di pubblico più attive affinchè possano garantire un ritorno di investimento economico.

A Venezia influencer & co: chi sfila sul red carpet?

Centrale al Festival è sì il cinema (o l’arte o la musica in altre circostanze), ma tutto intorno si propagano eventi ed effetti collaterali, legati alla moda e al lifestyle.

Moët & Chandon Champagne ad esempio, sceglie per Venezia influencer quali Cristina Musacchio (fashion influencer e creator digitale), la fotografa di moda Nima Benati e Luca Vezil.

Più vicino al settore del fashion c’è Armani Beauty, al quale sono legati i volti delle top model Greta Ferro, Sara Sampaio, Barbara Palvin e Bianca Balti.

Barbara Palvin x Armani beauty

A Venezia influencer scelte da L’Oréal sono Valeria Angione e Paola Turani; per Pandora c’è Giulia Gaudino, per Campari l’ex madre natura di Ciao Darwin Paola di Benedetto e ancora molti altri testimonial per Cartier.

Paola Turani, a Venezia influencer scelta da L’Oréal
Giulia Gaudino, a Venezia influencer scelta da Pandora
Paola Di Benedetto, a Venezia influencer scelta da Campari

In qualità di sponsor ufficiali, per ripagare delle copiose cifre spese per associare il proprio nome alla rassegna cinematografica, i brand soprattutto di abbigliamento, gioielli e cosmesi assegnano i biglietti ottenuti a chi può rappresentarli al meglio per promuovere e mostrare le proprie creazioni, sfruttando la vetrina che un Festival come quello di Venezia ha da offrire.

Qual è il risultato che a Venezia influencer e non-attori producono? 

Sicuramente una maggiore risonanza di portata internazionale e uno spiccato interesse non solo da parte dei cinefili.

Grazie alla strategia di marketing ben riuscita dei brand, considerando che le celebrity in questione riportano in maniera molto accurata i dietro le quinte e gli insides dell’evento attraverso video, foto e reel, a Venezia influencer & co riescono ad avvicinare la platea digitale alla Mostra, ancor più degli stessi attori.

Ora però, concediamo un piccolo spazio anche agli interpreti dei film presentati, continuando a sognare con gli scatti più condivisi di questa edizione… 

almeno fino al prossimo evento glamour.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.