Via dei Tribunali, da strada del terrore a polo turistico

via dei Tribunali

I nomi delle strade possono dire molto sulla storia della città e via dei Tribunali a Napoli racconta bene un’epoca, quella della dominazione spagnola che ancora oggi è tanto discussa

Via dei Tribunali è una strada si trova in pieno Centro Storico ed è attualmente una delle più folkloristiche della città.

E’ una delle più antiche di Napoli. Era infatti una delle tre arterie principali dell’impianto urbano greco insieme al Decumano Inferiore e quello Superiore con cui si raccorda. Anticamente conduceva all’Agorà greca, dove oggi c’è Piazza San Gaetano, che divenne in epoca romana, il centro della vita politica e commerciale.

Antiche vicende di via dei Tribunali

Via dei Tribunali inizia da Port’Alba e Piazza Bellini, dove sorgono ancora i resti delle prime mura greche del centro storico di Napoli, e termina con Castel Capuano.

In passato fu chiamata via Augustale, poi via di Capuana ed ancora via del Mercato vecchio a testimonianza di come l’alternarsi delle dominazioni e delle trasformazioni sociali ed economiche possano influire sui cambiamenti di un luogo.

Il nome con cui tutti oggi chiamiamo questa strada fu invece deciso dal Viceré don Pedro de Toledo che volle riunire nel vicino Castel Capuano i cinque tribunali della città che erano: La grande corte della Viaria, Il reale consiglio, La reale camera della Sommaria, Il tribunale della Bagliva e Il tribunale della Zecca.

Da quel momento la zona fu tristemente connotata dai napoletani come il luogo in cui veniva condotto chi doveva essere giudicato per qualche crimine.

Durante la dominazione spagnola furono molte le insurrezioni dei napoletani contro la politica accentratrice dei viceré e questo popolò via dei Tribunali di uomini che venivano portati a giudizio e di condannati a morte.

Da quel momento in poi i napoletani iniziarono a chiamare questa sinistra e temuta strada la “via dei tribunali” fino a che questa dicitura entrò ufficialmente nella toponomastica della città.

Oggi questa via è ormai una delle mete turistiche per eccellenza

L’antico tribunale è ormai soltanto un palazzo monumentale che si staglia all’inizio della strada ricca di preziosi manufatti architettonici.

Lungo via dei Tribunali si trova la cappella del Pio Monte della Misericordia che ospita uno dei dipinti più belli del Caravaggio, Le sette opere della Misericordia, e altre affascinanti opere di caravaggeschi che impararono la tecnica di questo immenso artista durante il suo periodo napoletano.

Andando oltre si giunge alla chiesa di San Lorenzo Maggiore e alla Basilica di San Paolo Maggiore, fino al Conservatorio di San Pietro a Maiella.

Lungo il tragitto in via dei Tribunali è possibile inoltre ammirare l’Obelisco di San Gennaro, opera barocca di Cosimo Fanzago, che si trova tra la Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro e il Pio Monte della Misericordia.

Sempre su questa strada c’è l’accesso a Napoli Sotterranea e al Museo dell’acqua, una suggestiva visita nell’acquedotto greco-romano in perfetto stato di conservazione attraverso la Basilica della Pietrasanta.

Proseguendo su via dei Tribunali si può raggiungere San Gregorio Armeno, la famosa strada in cui sorgono le antichissime botteghe dei Presepi napoletani.

Via dei Tribunali non è però famosa solo per arte e cultura, qui si trovano infatti alcune delle pizzerie più famose della città, oltre ai tantissimi ristorantini che offrono i migliori piatti della cucina tipica napoletana ed ancora pasticcerie, bar e locali famosi per lo street food più goloso che c’è.

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