Victor Hugo e la cattedrale di Notre-dame de Paris

victor hugo

Il 26 febbrario 1802 nasceva Victor Hugo. Lo ricordiamo per aver contribuito al restauro della famosa Cattedrale di Parigi, grazie al suo celebre romanzo Notre-Dame de Paris

Il 26 febbraio 1802 nasceva Victor Hugo, uno tra i maggiori autori della letteratura europea e padre del Romanticismo francese. Egli visse al tempo dell’ascesa di Napoleone III e, con i suoi ideali umanisti e repubblicani, si oppose con tutte le sue forze al regime antidemocratico. Ciò gli costò un esilio dalla patria lungo venti anni.

Oggi lo ricordiamo per uno dei suoi più grandi contributi sociali: salvare la Cattedrale di Notre-Dame da un profondo stato di degrado, anzi dal rischio di una vera e propria demolizione.

Ci riuscì grazie a uno dei suoi romanzi più famosi, Notre-Dame de Paris, pubblicato a soli 29 anni.

Il romanzo Notre-Dame de Paris

Il romanzo, a cui si ispira il famoso cartone Disney, Il gobbo di Notre Dame, ha un’ ambientazione medievale. Ad essere narrati sono gli intrecci di amore e odio che si vengono a creare tra la bella zingara Esmeralda, il perverso arcivescovo Frollo, il gobbo e deforme campanaro Quasimodo e il glaciale capitano Phoebus.

Ma, in realtà, la trama del romanzo fa solo da sfondo al vero intento per il quale Victor Hugo lo scrisse: lamentare lo stato di abbandono nel quale si trovava, al tempo, la cattedrale di Notre-Dame, contribuendone così al restauro.

Nell‘Ottocento infatti, la Chiesa metropolitana di Parigi era in un profondo stato di degrado, iniziato durante la Rivoluzione francesce, con la distruzione di arredi e statue. Inoltre, era disprezzata dai parigini, come tutti gli altri edifici gotici (poichè considerati arte barbarica) e quindi a rischio di demolizione.

Al contrario, Victor Hugo adorava l’architettura medievale e riconosceva il valore di questo grande e prezioso edificio. Decise quindi di avviare una vera e propria campagna di denuncia e allo stesso tempo di sensibilizzazione, proprio grazie al suo romanzo. In uno dei capitoli, quello dedicato alla minuziosa descrizione della Chiesa, scrisse così:

La Chiesa di Nostra Signora di Parigi rimane ancora oggi un monumento sublime e maestoso ma [..]per quanto maestoso sia stato conservato nel tempo, non si può che indignarsi per il degrado e vandalismi di ogni genere che gli uomini e il passare del tempo hanno inflitto a questo venerabile monumento, senza il minimo rispetto per Carlo Magno che pose la sua prima pietra, né per Filippo Augusto che pose l’ultimo[…]Forse la chiesa stessa scomparirà presto dalla faccia della terra.

Ma cosa accadde quando il romanzo fu pubblicato e letto?

Cosa accadde dopo la pubblicazione del romanzo

Quando il romanzo fu pubblicato, nel 1831, ci fu da subito un grande successo. Immediatamente i lettori capirono quale fosse la reale protagonista della storia: la Cattedrale di Notre-Dame, che divenne famosa e acclamata.

Tantissime furono le persone che si apprestarono a visitarla, curiose di vedere il luogo in cui il gobbo campanaro, Quasimodo, si era rifugiato e dal quale aveva sognato tante volte di fuggire, per sentirsi libero. Ma grande e generale fu la delusione nel trovare una Chiesa tanto maestosa quanto appassita e sull’orlo del collasso.

La pubblicazione dell’opera ebbe quindi il merito di richiamare l’attenzione pubblica sullo stato inaccettabile dell’edificio e proprio grazie al romanzo, le proteste pubbliche si fecero sempre più frequenti e pressanti.

Ciò portò un grande risultato: finalmente, nel luglio 1845 fu approvata una legge per il restauro della cattedrale. I lavori iniziarono quello stesso anno, per terminare nel 1865.

Solo allora Victor Hugo potè ritenere di aver raggiunto il suo obiettivo: dare una nuova vita al monumento che da sempre è considerato l’anima di Parigi.

Ambasciator