I videogiochi DC previsti per il 2022

Tra i vari annunci del recente DC FanDome sono, di certo, spiccati i trailer dei due videogiochi DC Comics previsti per il 2022: Gotham Knights e Suicide Squad: Kill the Justice League

In seguito al DC FanDome tenutosi il 16 ottobre scorso si è alzata l’aspettativa tra tutti i fan del colosso fumettistico. La DC Comics, infatti, ha dichiarato di star lavorando a numerosi film, cartoni e serie tv, ma non solo: la Warner Bros. Entertainment (storica partner della DC Comics) ha dato il via allo sviluppo di due nuovi videogiochi: ma saranno davvero in grado di mantenere alta l’asticella imposta dalla Arkham series? Probabilmente sì.

Il DC FanDome

Seguendo l’onda del PlayStation Showcase e degli annunci Marvel, lo scorso 16 ottobre si è tenuta la seconda edizione del DC FanDome. Nato nel 2020 in seguito alla cancellazione del ComicCon di San Diego, il DC FanDome è l’evento più atteso dai fan del colosso fumettistico che tiene testa alla Marvel. Tra i vari annunci di quest’anno, di certo l’hype maggiore l’hanno catturata i videogiochi sviluppati da Rocksteady e da Warner Bros. Games.

Arkham series

I videogiochi DC comics hanno, negli ultimi anni, quasi creato un nuovo genre. L’Arkham series (denominata così perché vede il giocatore nei panni di Batman intento a sventare i piani dei supercriminali in giro per Arkham) è stata definita all’unanimità un capolavoro: grafica, gameplay, regia e musica, ogni tassello della serie è stato accolto a gran voce dal pubblico. Tant’è che alcune delle meccaniche proposte dai rinomati videogiochi DC sono state riprese anche da altri sviluppatori (esemplare è il caso di Marvel’s Spider-Man).

Gotham Knigths

Il primo dei videogiochi DC presentati al FanDome è Gotham Knights. Annunciato già l’estate dell’anno scorso, al FanDome di quest’anno ne è stata rivelata la trama. Lo stile grafico e di gioco sembrerebbero riprendere quelli della Arkham series, seppur distaccandovi a livello di trama. Nel nuovo videogioco, infatti, Batman sarà deceduto e noi prenderemo i panni della Bat Family (Nightwing, Red Hood, Batgirl e Robin) intenta a combattere contro la Corte dei Gufi. Grande novità per questo nuovo gioco (forse il primo di una serie di videogiochi DC?) è la possibilità di giocare in multiplayer, fino a quattro giocatori: uno per ogni membro della famiglia di supereroi.

Suicide Squad: Kill the Justice League

Grande protagonista DC degli ultimi tempi è sicuramente la Suicide Squad. A partire dal (a mio parere, pessimo) film di David Ayer del 2016, fino al più recente film di James Gunn. Ma la Warner Bros. non si è fatta mancare nulla ed ha dato il via allo sviluppo di un nuovo videogioco con protagonista la squadra di supercattivi che abbiamo imparato ad amare: Suicide Squad: Kill the Justice League. Il neonato tra i videogiochi DC ci vedrà impersonare la Suicide Squad, composta da quattro membri (Harley Queen, Deadshot, Capitan Boomerang e King Shark), proprio come per Gotham Knights. Stavolta, però, siamo di nuovo nell’Arkhamverse (ma a Metropolis) e ci ritroveremo ad affrontare una Justice League contollata da Braniac.

Alcuni rumors sui videoghiochi DC

Sui videogiochi DC Comics c’è sempre molto da dire e da speculare. Innanzitutto c’è la questione del finale aperto di Arkham Knight: (ALLERTA SPOILER) infatti, se si completa al 100% il gioco si sbloccherà il vero finale, in cui Batman incombe su dei criminali. Eppure, nel primo finale si vede casa Wayne esplodere con Bruce al suo interno. Che sia un indizio riguardo al seguito dell’Arkhamverse? Per rispondere a questa domanda bisogna aspettare la Suicide Squad. Altro interrogativo è quello che vedeva i fan rumoreggiare riguardo un gioco su Superman: si trattava del gioco della Suicide Squad (ambientato, appunto, a Metropolis) o c’è qualcosa in cantiere per la Rocksteady? Non ci tocca che aspettare e vedere questa saga come evolverà.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.