Per questo Natale: We Can Be Heroes!

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We Can Be Heroes: il nuovo film di superkids disponibile dal 25 dicembre su Netflix

Cosa accade quando un team di supereroi litigiosi viene catturato durante un attacco alieno? Nella peggiore delle ipotesi, il pianeta Terra è completamente spacciato. Nella migliore delle ipotesi, un gruppetto ben assortito di superkids riesce sorprendentemente a salvare tutti.

We Can Be Heroes: Priyanka Chopra as Ms. Granada. Cr. Ryan Green/NETFLIX © 2020

È proprio con questa seconda ipotesi che Robert Rodriguez ritorna con We Can Be Heroes, una nuova e simpatica avventura teen per famiglie. Stavolta il regista, sceneggiatore e produttore del franchise di successo Spy Kids pone al centro della scena non più la spy family Cortez, ma undici piccoli supereroi che dovranno salvare i propri genitori e l’intera umanità. Della durata di 1h40m, il film sarà disponibile dal 25 dicembre per tutti gli abbonati Netflix.

“Questo genere è un buon modo per presentare una mitologia, fondata però su valori familiari e messaggi per bambini. Quando sai che i ragazzi potrebbero vedere un film più e più volte, cerchi di offrir loro qualcosa che possa insegnargli cosa significa famiglia, lavoro di squadra, ispirarsi gli uni agli altri, e usare tutto il proprio potere per cambiare il mondo in meglio.” – Robert Rodriguez

TRAMA: Quando degli invasori alieni rapiscono i supereroi della Terra, i loro figli vengono portati nella fortezza sotterranea del governo da Miss Granada (Priyanka Chopra Jonas), direttrice del programma eroi. Ma non ci vorrà molto che l’intelligente e sveglia Missy (YaYa Gosselin) – figlia del supereroe Marcus Moreno (Pedro Pascal) – riesca a far squadra con il resto dei superkids e a scappare nel tentativo di salvare i loro genitori e tutto il pianeta.

Non tutti gli eroi hanno i superpoteri

Wheels ha delle gambe fortissime, Noodles può allungarsi e attorcigliarsi, Ojo può disegnare il futuro, A Capella può cantare come nessun umano potrebbe, Slo-Mo si muove così velocemente che i suoi poteri vengono bloccati in una curvatura temporale, Facemaker può cambiare le sembianze del proprio viso, Rewind sa riavvolgere il tempo di qualche secondo mentre la sua gemella Fast Forward può saltare avanti nel tempo, Wild Card ha qualsiasi potere, Guppy può muovere i liquidi e Massy… beh, lei non ha alcun potere.

Rodriguez commenta così il personaggio di Massy: “Volevo creare un personaggio principale che potesse fare la differenza pur senza avere dei superpoteri. Massy riesce ad ispirare gli altri e a fargli usare al meglio i loro talenti, e questo era il messaggio che volevo dare: che tutti sono importanti. Non importa da dove vieni. Tu puoi fare la differenza.

Massy – che ha molto in comune con l’intraprendente Carmen Cortez – diventa da subito più di un semplice leader per il team di superkids, è un punto di equilibrio e di unione. Massy dimostrerà che per essere eroi non sono necessari i superpoteri: piuttosto bisogna credere in se stessi e negli altri, bisogna affidarsi, essere audaci, determinati e saper cogliere il buono che gli altri hanno da offrire. I superkids riusciranno ad unire le proprie forze molto meglio di come non hanno fatto i loro stessi genitori che, combattendo singolarmente invece che in squadra, finiscono per essere catturati.  

“Non è sufficiente essere forti, potenti, o perfino magici. Se non usate la vostra forza insieme e non fate le scelte giuste… siete spacciati.” – Ojo, We Can Be Heroes

WECAN BE HEROES:  (L-R) TAYLOR DOOLEY as LAVAGIRL, JJ DASHNAW AS SHARKBOY. Cr. NETFLIX © 2020

Ritornano Sharkboy e Lavagirl

Chi ricorda Le Avventure di Sharkboy e Lavagirl del 2005 con due piccoli Taylor Lautner e Taylor Dooley? Questa coppia di supereroi ritorna in We Can Be Heroes insieme ad una baby novità: la figlia Guppy, interpretata dall’attrice Vivien Lyra Blair, già vista in Bird Box accanto a Sandra Bullock. Dooley interpreta per una seconda volta Lavagirl, mentre al posto di Taylor Lautner c’è JJ Dashnaw nei panni dell’adulto Sharkboy.

Durante un’intervista esclusiva con ComicBook.com, il regista ha spiegato la decisione di far ritornare Lavagirl e Sharkboy: “Ho sempre voluto fare qualcosa di nuovo con loro perché adoro quei personaggi. E quando a mio ​​figlio è venuta questa idea ho pensato: Wow, è fantastico. Questo è ciò che un bambino davvero ama, il potenziamento. Quindi perché non avere per metà la forza dello squalo e per metà i poteri della lava?”

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WE CAN BE HEROES:  VIVIEN BLAIR as GUPPY. Cr. NETFLIX © 2020

Rodriguez nei suoi film per famiglie è sempre riuscito a raccontare storie moderne in cui i bambini potessero immedesimarsi e imparare.
Proprio per questo motivo, per chi guarderà We Can Be Heroes senza aver mai conosciuto i precedenti lavori del regista, risulterà sicuramente un film simpatico, colorato e scorrevole con cui passare le vacanze natalizie.
Per chi, invece, è cresciuto con le avventure di Carmen e Juni, non riuscirà ad apprezzare quest’ultimo suo lavoro neppure volendo. In We can be Heroes l’impronta di Rodriguez è più che evidente ma è evidente anche che, dopo i primi tre Spy Kids degli anni 2000, tutto ciò che è venuto dopo è stato un po’ la copia rielaborata in più e più salse.

Un’interessante curiosità è che, negli ultimi tempi, il regista è stato molto chiacchierato soprattutto per il particolare progetto di 100 Years – The Movie You Will Never See. Il film, diretto appunto da Robert Rodriguez e interpretato dall’attore John Malkovich, sarà diffuso nel 2115 e racconterà di come ipoteticamente sarà la Terra tra cent’anni. L’unica copia di 100 Years, è al momento chiusa in una cassaforte a tempo e nessuno di noi potrà mai vederla.

E se fosse l’attesa stessa il film?

We Can Be Heroes: (L-R) Vivien Blair as Guppy, Isaiah Russell-Bailey as Rewind, Lotus Blossom as A Capella, YaYa Gosselin as Missy Moreno, Akira Akbar as Fast Forward, Hala Finley as Ojo, Dylan Henry Lau as Slo-Mo. Cr. Ryan Green/NETFLIX © 2020

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.