Whatsapp, presto nuova funzionalità all’interno dei gruppi: ecco Community

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Secondo un nuovo rapporto, WhatsApp starebbe lavorando al lancio di Community, una nuova funzionalità che dovrebbe consentire agli utenti di creare sottogruppi all’interno dei gruppi

Una nuova funzionalità potrebbe presto arricchire l’enorme comunità di WhatsApp. Secondo un nuovo rapporto di WABetaInfo, WhatsApp starebbe lavorando al lancio di Community, una nuova funzionalità che dovrebbe consentire agli utenti di creare sottogruppi all’interno dei gruppi, una sorta di cerchia ristretta che eviterebbe la nascita di ulteriori chat allargate, slegate da quelle principali e da gestire separatamente.

Il rapporto sottolinea che le “comunità” daranno agli amministratori un maggiore controllo sui gruppi, in maniera simile a quanto accade su Discord, la piattaforma di chat per videogiocatori, dove gli iscritti possono creare canali all’interno di un server più ampio, dedicato a titoli o generi differenti.

Stando ai documenti analizzati da WABetaInfo, gli amministratori potranno invitare altri utenti ad una comunità, anche se non è chiaro se questi debbano già essere partecipanti del gruppo principale o meno. Come le normali chat, anche le stanze della community saranno crittografate con sistema end-to-end, per una maggiore sicurezza. Le novità di WhatsApp sarebbero anche altre.

Il team sembra pronto a rilasciare ulteriori opzioni per migliorare l’uso del client di messaggistica. Tra queste, nuovi controlli sulla privacy, il backup sul cloud crittografato e il supporto multi-dispositivo anche da smartphone a smartphone. Ad oggi, la funzione permette di collegare il telefono principale all’app desktop o ad un accesso via web, per chattare anche quando il telefonino è spento o senza internet. L’attesa è però per l’estensione della possibilità di utilizzare lo stesso numero su smartphone diversi, sia Android che iPhone.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.