Wikileaks: Regno Unito dà ok all’estradizione di Julian Assange

Wikileaks

Il Regno Unito ha dato il via libera per estradare Julian Assange negli Stati Uniti. Wikileaks commenta: “Un giorno buio per la libertà di stampa”

Primi Patel, Ministra dell’Interno del Regno Unito, ha firmato nelle scorse ore l’ordine di estradizione a carico di Julian Assange, l’attivista australiano accusato di aver diffuso illecitamente informazioni top secret attraverso il controverso sito Wikileaks.

Assange si trova attualmente detenuto nel carcere londinese di Belmarsh. Venerdì 17 luglio, alle prime luci dell’alba, si è diffusa la notizia relativa al via libera per l’estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti, dove lo attende un processo per spionaggio. L’australiano rischia la pena dell’ergastolo in una prigione federale statunitense.

Assange, 51 anni il prossimo 3 luglio – in ogni caso – non verrà consegnato immediatamente agli Stati Uniti. Infatti, secondo quanto riportato dal Corriere, l’australiano ha ancora 14 giorni di tempo per tentare un ultimo appello di fronte alla giustizia del Regno Unito. Gli osservatori sono però scettici e considerano scontato il rigetto da parte dei giudici londinesi. In questo caso, Assange potrà tentare l’ultima carta, rivolgendosi alla Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo, ovvero l’organismo che fa capo al Consiglio d’Europa e a cui il Regno Unito fa ancora riferimento per questo genere di controversie.

Il tweet dell’account twitter di Wikileaks

Le motivazioni dell’accusa

Julian Assange, utilizzando Wikileaks, la piattaforma di controinformazione internazionale senza scopo di lucro, ha contribuito a diffondere una serie di documenti riservati. Tra questi, figuravano alcuni file contenenti informazioni su crimini di guerra e atrocità commesse dall’esercito americano in Iraq e Afghanistan, definiti da alcuni osservatori come “veri e propri crimini contro l’umanità”. Questo il filone principale dell’inchiesta che ha portato Assange all’accusa di spionaggio. Si attende ora una conferma ufficiale sull’iter di estradizione che appare ora come possibile epilogo della complicata e controversa storia che vede come protagonista l’attivista Julian Assange da un lato e la giustizia di due superpotenze mondiali dall’altra.

Wikileaks, via libera all'estradizione di Julian Assange

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.

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