Wikipedia: nasceva oggi l’enciclopedia on line del sapere condiviso

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Nel giorno dell’anniversario della sua nascita, raccontiamo le origini e le caratteristiche di Wikipedia. Ma attenzione: è sempre attendibile?

Wikipedia è una delle enciclopedie on line più conosciute ed utilizzate. Nacque ufficialmente il 15 gennaio 2001. I creatori furono il filosofo Larry Sanger e l’imprenditore Jimmy Wales.

In realtà, il primo progetto dei due era stato Numedia, fondata nel marzo 2000, cioè una enciclopedia libera, le cui voci erano scritte da volontari esperti nei settori coinvolti. Ma questo progetto non si rilevò vincente e non riuscì a decollare. La stesura degli articoli richiedeva infatti un lungo processo di revisione che prendeva molto tempo. Furono infatti pubblicati appena 24 articoli in tre anni.

Sanger e Wales decisero allora di cambiare approccio e strategia: tutti gli utenti, e non solo gli esperti, potevano intervenire sulle voci, modificandole pubblicamente. Nel 2003 Nupedia fu così inglobata nella nuova creazione: Wikipedia.

E’ una parola che nasce dal termine hawaiano “wiki”, che significa “veloce”, unito al suffisso di origine greca “-pedia” (formazione). L’idea era quella di creare un archivio globale di sapere convidivo dalla veloce fruizione e in continuo aggioramento.

La prima versione fu in lingua inglese. Nel corso dello stesso anno si sviluppano però le edizioni in francese, tedesco, catalano, spagnolo, svedese, portoghese e, a fine anno, italiano.

Le carattertistiche di Wikipedia

Vediamo insieme le principali caratteristiche di Wikipedia:

  • E’ aperta a chiunque: tutti hanno infatti la possibilità di collaborare, scrivendo nuovi contenuti o modificando quelli già esistenti. Per farlo è sufficiente collegarsi all’indirizzo https://it.wikipedia.org  e cliccare sul tasto “modifica” che compare in cima a tutte le pagine;
  • è gratuita e priva di pubblicità: nel 2003, dopo vari contrasti tra chi si occupava della enciclopedia, Wales decise di cedere tutti i diritti. Da quel momento Wikipedia è gestita dalla Wikimedia Foundation, un’organizzazione no profit statunitense, e sopravvive grazie alle donazioni dei propri utenti e sostenitori.
  • non c’è un comitato di redazione, e coloro che collaborano non sono nè remunerati nè iscritti ad associazioni, ma stabiliscono autonomamente le regole interne e lo svolgimento degli argomenti nelle voci.
  • adotta un punto di vista neutrale: le voci non devono contenere una sola teoria su un argomento, bensì riportare le diverse opinioni, presentate in modo chiaro, imparziale e con il supporto delle necessarie fonti.

I limiti di Wikipedia: è sempre attendibile?

Nonostante migliori le nostre conoscenze tutti i giorni, Wikipedia ha sicuramente dei limiti. Infatti, non bisogna prendere sempre alla lettera tutto quello che c’è scritto, proprio perché, come spiegato precedentemente, le voci non sono create da esperti, ma da normali utenti.

Può quindi capitare di inciampare in errori, fonti sbagliate e concetti mal espressi e per questo è consigliabile controllare anche su altri siti web l’attendibilità di quanto scritto.

Inoltre, proprio perché le voci sono sempre aperte alle modifiche, non è raro imbattersi in episodi di vandalismi, cioè utenti che provano a inserire informazioni goliardiche, che vengono generalmente rimosse da altri utenti. Per questo motivo, i wikipediani, cioè gli utenti di Wikipedia, cercano di controllare quanto viene scritto e alle voci ritenute non sufficientemente valide viene aggiunto l’avviso che il contenuto potrebbe non essere quello atteso.
Inoltre le regole di scrittura delle voci di Wikipedia richiedono che ogni informazione sia corredata da una fonte e che la fonte, a sua volta, sia attendibile.

Infine possono capitare episodi di edit war o guerra di modifiche, cioè una situazione in cui due o più utenti fanno ripetutamente modifiche tra loro opposte, tentando di far prevalere con insistenza la propria versione. Questo è ovviamente un fenomeno triste e da tenere sotto controllo per non rovinare la reputazione di una delle enciclopedie on line più famose.